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” Doubt ” (2008), diretto da John Patrick Shanley

Albert Einstein diceva che è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Ma esiste qualcosa ancora più resistente del pregiudizio stesso: il dubbio.

Tratto dall’omonima opera teatrale, scritta dallo stesso Shanley.
Philip Seymour Hoffman, Meryl Streep, Amy Adams prestano il volto ai tre personaggi principali che danno vita alla storia: Padre Flynn, Sorella Aloysius, Sorella James. La pellicola è celebre anche per aver consacrato Viola Davis agli occhi del grande pubblico.

Siamo nel Bronx, nel 1964. La vicenda si svolge nel collegio cattolico gestito dalla severa preside Aloysius, una donna dai metodi molto rigidi, seppur contraddistinta da una forte etica. Crede fermamente nella disciplina e nell’autorità e non vede di buon occhio l’atteggiamento di Padre Flynn che, al contrario, ha un approccio molto più socievole e giocoso verso gli alunni. Nel collegio insegna anche l’ ingenua Sorella James, giovane dai modi gentili, appassionata e dedita al proprio lavoro anche se non riesce sempre a farsi rispettare dai ragazzi. L’ equilibrio si rompe quando al collegio arriva Donald, il primo ragazzino di colore nella storia dell’istituto. Il ragazzo non riesce ad integrarsi e trova amicizia e protezione solo in Padre Flynn.

Un giorno, durante la lezione di Sorella James, Donald viene convocato in direzione da Flynn per un colloquio privato. Al ritorno il ragazzo puzza di alcool. Sorella James inizialmente decide di tenere la cosa per sé, pur rimanendo molto turbata. Poco tempo dopo è però sconvolta da un altro episodio: mentre è in palestra ad assistere alle prove della recita di Natale, vede Padre Flynn infilare qualcosa nell’armadietto di Donald. E’ la maglietta del ragazzo. Decide quindi di parlarne a Sorella Aloysius, la quale dice di essere sempre stata sospettosa riguardo l’atteggiamento di Flynn.

Le due donne vanno da Flynn col pretesto iniziale della recita di Natale. In breve tempo toccano l’argomento Donald e Flynn, inizialmente, è restio a rispondere. Dopo un po’ di pressioni l’uomo dà la sua versione dei fatti, che sembra giustificare anche il suo silenzio iniziale. Flynn convince Sorella James della propria innocenza ma non Aloysius, che cerca in tutti i modi di mandarlo via. Nei giorni successivi, mentre James parteper assistere il fratello malato, Aloysius convoca Flynn per un ultimatum: dirà a tutti quello che ha scoperto se l’uomo non lascerà subito il colleggio.

La donna, infatti, dice di aver chiamato l’ex parrocchia del sacerdote e aver scoperto altri precedenti poco chiari nella sua carriera. Solo voci, nessuna prova. Ma Aloysius è disposta a tutto per raggiungere il suo scopo, probabilmente crede di essere guidata da una forza. Farà tutto ciò che è in suo potere, anche al costo di compromettere Donald. Dopo un duro scontro, Padre Flynn decide di andare via. Nel finale c’è un ultimo confronto tra Aloysius e James, che nel frattempo è tornata a ricoprire il suo incarico. La giovane crede ancora nell’innocenza del sacerdote, ma è tardi, ormai è andato via. Nonostante questo, Aloysius ha perso. Padre Flynn ha ottenuto un nuovo lavoro in una chiesa più prestigiosa. Inoltre la donna ha una confessione da fare: non ha mai chiamato l’ex parrocchia del sacerdote, era solo una bugia per costringerlo ad andare via. Il film è l’adattamento perfetto dell’opera originale. Riesce a mantenere una forte struttura teatrale e, allo stesso tempo, funziona benissimo a livello cinematografico.La pellicola lascia tantissime domande senza risposta. Quindi, alla fine, Padre Flynn era davvero colpevole? E andato via perché davvero aveva dei precenti? O voleva solo tutelare Donald? Una domanda che non ha una risposta certa, ma il titolo del film non fa riferimento solo alla figura del sacerdote. I dubbi ricadono anche sulla figura di Sorella Aloysius, sulla sua identità. Non ha più certezze ed ha perso in entrambi i casi. Perchè se Flynn è innocente, lei ha compiuto una grande ingiustizia. In caso contrario ha favorito involontariamente la sua promozione, in un’altra struttura, lontano dal suo controllo. Nelle inquadrature finali la donna ha tra le mani il suo crocefisso, sembra maneggiarlo con grande nervosismo. Ad un certo punto quasi lo nasconde. Cade nella disperazione perché ora ” ha molti dubbi ” e, probabilmente, non solo sul Padre Flynn. Il tarlo del dubbio sembra aver compromesso anche la propria fede.

SCHEDA DEL FILM:

CAST

  • Titolo originale: Doubt
  • Titolo italiano: Il dubbio
  • Regista: John Patrick Shanley
  • Paese di produzione:Stati Uniti d’America
  • Anno di produzione: 2008
  • Anno di ambientazione: 1964
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 104 min

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